Malvasia aromatica di Parma - RE33: informazioni generali

informazioni gestite da Dipartimento di Scienze della Vita - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
come citare questa fonte Bignami C., Imazio S., Antonelli A., Masino F., Matrella V., Montevecchi G., Vasile Simone G., 2015. Malvasia aromatica di Parma. In: Italian Vitis Database, www.vitisdb.it, ISSN 2282-006X
ringraziamenti Fondazione Ager, Istituto A. Zanelli (RE), Azienda Casalini
informazioni generali
nome Malvasia aromatica di Parma
codice ITA421-RE33
nazione di selezione Italia
regione di selezione Emilia-Romagna
provincia di selezione Parma
località di selezione n.d.
istituzione custode n.d.
collezione Azienda agraria dell’Istituto d’istruzione superiore Antonio Zanelli -Reggio Emilia
varietà & clone
tipo di origine spontanea
Genere Vitis
specie Vitis vinifera
sottospecie sativa
clone n.d.
profilo microsatellite standardizzato
loci: loci predefiniti ( 9 )
locus SSR: VVS2 VVMD5 VVMD7 VVMD27 VrZAG62 VrZAG79 VVMD25 VVMD28 VVMD32
allele: A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2 A1 A2
dimensione: 133 135 223 225 231 247 179 185 196 196 243 255 250 256 251 263 255 269
immagini
  • germoglio
    germoglio
  • germoglio pagina superiore
    germoglio pagina superiore
  • germoglio pagina inferiore
    germoglio pagina inferiore
  • foglia
    foglia
  • foglia pagina superiore
    foglia pagina superiore
  • foglia pagina inferiore
    foglia pagina inferiore
  • seno peziolare
    seno peziolare
  • fiore
    fiore
  • grappolo
    grappolo
  • acino
    acino
  • vinacciolo
    vinacciolo
note

Notizie storiche

La presenza da secoli delle Malvasie in Emilia Romagna è testimoniata da diversi documenti, dai  quali però generalmente non emergono distintamente le diverse varietà, spesso citate col solo termine “Malvasia” o con denominazioni che fanno riferimento a località. Questo rende difficile accertare la corrispondenza con le varietà attualmente coltivate.

Tra le Malvasie emiliane, la Malvasia aromatica di Parma, oggi rarissima,  potrebbe corrispondere alla “Malvasia odorosissima” descritta dall’Aggazzotti nel 1867, e alla Malvasia di Maiatico, citata in alcuni documenti (Regione Emilia Romagna, 2014).  Tra i tratti ampelografici salienti delineati dall’Aggazzotti  (“grappolo piccolo, corto ovoide qualche volta ma molto spesso piramidale, a grani molto radi, con graspetti appena di 3 o 4 grani cadauno…acino serico, buccia giallo-rosea-opaca, picchiettata di punti giallo-nocella e coperta di polvere bianco-ceerea”) sono soprattutto  le punteggiature sull’acino sferico e il riferimento ai grani radi che sembrano corrispondere a tratti dell’attuale Malvasia aromatica di Parma. Osservazioni condotte su questo vitigno hanno infatti consentito di osservare che i suoi fiori sono fisiologicamente femminili (Sgarbi et al., 2013), carattere che può portare ad allegagione variabile negli anni e nei vigneti e, spesso, a grappoli spargoli, con acinellatura. Anche le caratteristiche qualitative dell’uva e del suo uso descritte dall’Aggazzotti (“Sugo scarso, di media densità, dolce melato, esalante il più pronunziato odore di malvasia che si conosca…Uva che ha il suo merito speciale pei vini da liquore o da dessert, qualora non si badi molto al tannino: come d’ordinario è pei vini bianchi di Scandiano, il suo aroma è molto deciso e persistente anche dopo dozzine d’anni..     ) sembrano corrispondere a quelle della Malvasia aromatica di Parma.

Alcuni dei sinonimi riportati dall’Aggazzotti ( Malvasia di Villa lunga, Malvasia aspra, Malvasia di Scandiano), come anche i suoi commenti sui vini, descrivono un’area di coltivazione diversa da quella attuale, quella delle colline di Scandiano e della limitrofa area modenese, dove sino ad ora non è stato però possibile individuare ceppi relitti.  

Il nome Malvasia odorosissima, e i sinonimi Malvasia di Scandiano e Malvasia aspra,  vengono ripresi in seguito anche dal Di Rovasenda (1877).

 

È attualmente iscritta al Repertorio volontario delle risorse genetiche dell’Emilia Romagna con il nome di Malvasia odorosissima, in sostituzione del nome Malvasia aromatica di Parma inizialmente proposto (Regione Emilia Romagna, 2010), che viene riportato nella scheda attuale come sinonimo, assieme a Malvasia di Maiatico.

 Diffusione e variabilità

La Malvasia aromatica di Parma è molto rara anche in quella che è ora la zona di diffusione, e cioè il Parmense. 

Questo vitigno è stato reperito nell’azienda di Angelo Casalini, a Basilicagoiano di Montechiarugolo (PR),  dove, anche se molto apprezzata per le caratteristiche qualitative, era stata sostituita negli ultimi decenni a causa della scarsa produttività. Attualmente nelle province di Parma e Reggio Emilia è infatti assai più diffusa  la Malvasia di Candia aromatica, per la maggiore produttività. Presso la stessa azienda è attualmente oggetto di valutazione, necessaria alla futura iscrizione al Registro nazionale delle varietà di vite.

È in collezione a Tebano (Faenza) ed è stata introdotta nel campo collezione dell’ITA Zanelli  nell’ambito del progetto della Provincia di Reggio Emilia  nell’ambito del PSR 2007-2013 (Mis. 214, Az. 7 agrobiodiversità) della Regione Emilia-Romagna.

 

 

Caratteristiche agronomiche

 Vitigno con produttività non elevata e incostante, probabilmente dovuta in buona parte alle caratteristiche di sterilità maschile del fiore, che non erano state rilevate dai produttori.

 

Usi tecnologici

Dalle prove di micro vinificazione condotte in un triennio da Astra nell’ambito di un progetto della Provincia di Parma, il vino di Malvasia aromatica di Parma si presenta di colore giallo chiaro, con riflessi verdognoli, all’olfatto intenso e aromatico, fine, armonico,  con prevalenti note fiorali e di agrumi, e delicate di uva moscato

 

bibliografia correlata (5)
autori anno titolo rivista citazione
Regione Emilia Romagna 2010 Malvasia aromatica di Parma Determinazione n° 14800 del 20/12/2010
Di Rovasenda G. 1877 Catalogo dei vitigni attualmente coltivati nella provincia di Torino con un cenno delle proporzioni nella loro coltivazione compilato sulle indicazioni fornite da ciascun comune alla Commissione ampelografica provinciale. In: Bullettino ampelografico, fascicolo VIII. Tip. Eredi Botta (Roma).
Sgarbi E., Barbieri C., Olmi L., Imazio S., Bignami C., b) 2013 Anomalie fiorali in Vitis vinifera L.: casi studio in Emilia Romagna Acta Italus Hortus - n. volume 12 - pp. 80
Regione Emilia Romagna 2014 Malvasia odorosissima http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/agrobiodiversita/doc/schede-specie-vegetali/vite/malvasia-odorosissima-parma/view
Aggazzotti F. 1867 Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il csa. Avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro. Tipografia di Carlo Vincenzi, Modena.
accessioni della medesima varietà (1)
aggiornamento 21/01/2017 08:03:34 (7 anni fa)