Malvasia di Casorzo: informazioni generali

informazioni generali gestite da Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante - CNR
come citare questa fonte Raimondi S., Ruffa P., Schneider A., 2014. Malvasia di Casorzo. In: Italian Vitis Database, www.vitisdb.it, ISSN 2282-006X
ringraziamenti Ager Foundation, Regione Piemonte
informazioni botaniche
nome
Malvasia di Casorzo
tipo di origine
spontanea
specie
Vitis vinifera
gruppo di varietà
non disponibile
genere
Vitis
sottospecie
sativa
vitigno da
vino
codice
IVD-var_123
registrazione
iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Viti
si
codice
134
nome ufficiale
Malvasia di Casorzo N.
sinonimi
sinonimi accertati (1)
sinonimi accertati dall'Istituzione che compare con eventuale supporto bibliografico
  • Fragermano (Val Curone (Alessandria))
cloni omologati
immagini
  • germoglio
    germoglio
  • foglia
    foglia
  • grappolo
    grappolo
  • acino
    acino
Riferimenti storici

La presenza in Piemonte di uve Malvasie è attestata dal 1468, quando negli statuti di Mondonio (ora comune di Castelnuovo Don Bosco, Asti) si fissano le pene per quanti avessero rubato le uve di “moscatelli, rinasii, vernace [...] et marvaxie” (Comba, 1990). Poiché si tratta di un elenco di uve a bacca bianca è probabile che anche la Malvasia citata in quel documento fosse a frutto bianco piuttosto che colorato.

Il primo riferimento certo ad una Malvasia nera in Piemonte è del conte Nuvolone (1798) che inserisce una Malvasia tra “le uve nere di prima qualità” ed afferma che essa va considerata tra le “uve odorose, delle prime a maturare, ma scarse di frutto”. All’incirca coeva è la citazione ad una Malvasia nera in una Descrizione storico-poetica in endecasillabi ad opera di don Spagarino, sacerdote della Valle Belbo (Pasqua, 1993). Numerose Malvasie nere (“agglomerata”, “piccola”, “rara”, “oblunga”) sono coltivate secondo il conte De Cardenas, corrispondente di Giuseppe Acerbi (1825), nel territorio di Valenza Po. Una “Malvasia nera” o “di Casale” ad uva aromatica è tratteggiata da Demaria e Leardi sulla base di campioni provenienti da Alessandria e da Nizza Monferrato (1875) e dal Pulliat (1888) secondo le indicazioni del conte di Rovasenda.

Benché sia difficile stabilire con sicurezza a quali delle attuali Malvasie ad uva nera piemontesi possano corrispondere queste cultivar descritte sommariamente, in base all’areale di coltivazione possiamo ipotizzare che si trattasse della Malvasia di Casorzo, oggi presente in un’area situata tra Asti e Casale Monferrato.

diffusione & variabilità

La Malvasia di Casorzo è coltivata su circa 50 ha in una ristretta area a cavallo delle province di Asti e Alessandria, comprendente alcuni comuni tra cui Casorzo, Vignale Monferrato, Altavilla e pochi altri. La si trova sporadicamente anche nel Tortonese (Piemonte sud orientale) dove viene denominata ‘Fragermano’, ma sempre come porzioni di filari o piante singole in vecchi vigneti polivarietali, a indicare una sua possibile maggiore rilevanza nel passato.

utilizzazione tecnologica

Il vino DOC ‘Casorzo’ o ‘Malvasia di Casorzo’ o ‘Malvasia di Casorzo d’Asti’, ottenuto con almeno il 90% di uve di Malvasia di Casorzo, può essere prodotto nelle tipologie frizzante, spumante e passito. E’ un vino dolce di colore rubino, cerasuolo o rosato, delicatamente aromatico, da abbinare ai dolci al cucchiaio ed alla pasticceria secca.

bibliografia (6)
autori anno titolo rivista citazione
Acerbi G. 1825 Delle viti italiane, ossia materiali per servire alla classificazione, monografia e sinonimia, preceduti dal tentativo di una classificazione delle viti. Ed. G. Silvestri - Milano
Comba R., Dal Verme A. 1990 Repertorio di vini e vitigni diffusi nel Piemonte medievale Vigne e vini nel Piemonte medievale. Ed. L'Arciere, Cuneo.
Demaria P.P., Leardi C. 1875 Ampelografia della provincia di Alessandria Ed. Negro, Torino.
Nuvolone G. 1798 Sulla coltivazione delle viti e sul metodo migliore di fare e conservare i vini. Calendario georgico della Società Agraria di Torino.
Pasqua M. 1993 Territorio e società ad Incisa in Valle Belbo fra basso medio evo ed età moderna. Amm. Comunale, Ass. Pro loco Incisa Scapaccino.
Pulliat V. 1888 Mille variétés de vignes Ed. Delahaye, Paris; Ed. Coulet, Montpellier
aggiornamento 16/11/2016 14:39:49 (1 anni fa)